Tre proposte di legge contro gli elettrodomestici programmati per guastarsi

Copertura fino a 10 anni e possibilità di riparazioni a prezzo contenuto. Arrivano in Parlamento tre iniziative di legge contro l’obsolescenza programmata di elettrodomestici e smartphone che spesso, allo scadere della garanzia, si guastano.

rifiutiIl Parlamento accoglie l’invito ad agire con tre proposte di legge, presentate alla Camera dal Pd, con Luigi Lacquaniti, dal Movimento 5 Stelle con Ivan Della Valle, e da Sinistra italiana-Sel, con Lara Ricciatti, contro l’obsolescenza programmata, l’insieme delle tecniche per ridurre la durata o l’uso potenziale di un prodotto immesso sul mercato e sostituirlo nell’arco di un breve periodo.

Le tre iniziative hanno l’obiettivo di tutelare il consumatore con la garanzia che passerebbe da 2 a 5 anni, che diventerebbero 10 nel caso di prodotti di grandi dimensioni; disponibilità di pezzi di ricambio fino a che il prodotto è sul mercato e per i 5-7 anni successivi; costo del ricambio “sempre e comunque proporzionato al prezzo di vendita del bene”; possibilità di riparazioni a costi accessibili. E ancora: ispezioni negli stabilimenti di produzione e confezionamento, nei magazzini di stoccaggio e nei punti vendita per verificare la conformità dei prodotti alle nuove norme; ritiro immediato dal mercato in presenza di violazioni, insieme a multe, e qui le 3 proposte concordano, che possono arrivare fino a 500mila euro.

Le associazioni dei consumatori da anni si battono contro l’obsolescenza programmata e pare che finalmente stia sortendo qualche risultato 

(fonte il Fatto Quotidiano)

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